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Namastè!

Un po' (90%) perchè mi è sempre piaciuto scrivere. E me ne è tornata la voglia; di unire i puntini, mettere i puntini sulle i. Scrivere tante parole anche con altre vocali, a meno che non si voglia cimentarsi in un famoso gioco infantile.

Un po' (10%) perchè devo dare un senso a un piccolo investimento passato che consta in : n.1 tastiera logitech originale + n.1 mouse cinese con luci che si illuminano e cavo rosso e nero.

Ecco quindi che ho deciso di aprire una nuova pagina, Blog. Realtà e attualità della politica, economia, società, cultura, musica, cinema, ambiente, attivismo e altro verranno interpretate attraverso la mia (personale e opinabile) lente dello Yoga e della Cultura Olistica in genere.

Articoli e embrioni di un "I have a Dream" futuro, scrivere un vero e proprio libro su queste variopinte esperienze.

Frammenti di questi file verranno trasmessi in onde e in onda anche sui social; un po' come appetizers ad una cena completa qui, un po' come "Message in a Bottle" alla ricerca di forme di vita intelligente, sia Venusiane che Marziane senza differenza.

Comunque ho anche già lanciato un messaggio subliminale per il tuo inconscio; Message in a Bottle, by Sting. Un artista esperto in Yoga e Tantra.

Benvenuta/o...

 

06/26/2020 : MISS XX, MISTER HP, LO YOGA E LA NORMALITA'

E' passato un anno esatto da una delle più belle lezioni che abbia avuto il piacere di frequentare. Adoro quando posso, e so che chi insegna merita. Andare a studiare. O perlomeno se so che il dove si insegna ha tutti gli attribuiti per fornirmi un'ora in cui possa imparare qualcosa, ma soprattutto immergermi in un ambiente diverso dal solito, estraneo, speciale. Seppure ben radicato tra case d'epoca, negozi, uffici, e tutto ciò che chiama il concetto di produzione. Una bolla insomma, che ti lascia chiedere, quale sia veramente la normalità di ogni giorno, o perlomeno a quale ambire. Una bolla che svanisce pian piano sotto la doccia alla fine dei 75 minuti, tra mille altre bolle. Nel profumo di colla di un adesivo, nella carta di un volantino. Nell'edonistico senso di quanto correre lì sia stato un grande fortuito investimento. La promessa senza una data di tornarci.

Tra le foto sottomano e sotto gli occhi me ne è capitata una, non mia, che sembra avere un forte potere magnetico su di me. Ci sono tre personaggi: una è una famosissima cantante rock, che chiamerò Miss XX. Il ragazzo è un attore che deve tutto ad un personaggio di successo letterario, traslato nel cinema, lo chiamo Mister HP, ma on un po' di intuito ci si arriva facilmente. I suoi film, campioni d'incassi, tengono sempre incollati allo schermo, in tutti gli 8 episodi della saga, grandi e piccoli, penso per motivi diversi. Dai che è facile. La terza persona, una donna, non so chi sia. Forse una comparsa, o forse chi organizza l'evento e ha permesso l'incontro delle due star. Perchè erano lì? Non so. Ma so che assieme, se parlassero delle loro vite, canzoni, film, potrebbero spiegare molto dello yoga e di alcuni punti fondamentali, non tanto perchè lo siano, ma perchè tornano nelle domande poste.

Si abbina bene lo Yoga e la Normalità? 

Se già definire cosa sia lo Yoga è impresa ardua ( è forse è motivo sia del suo fascino, che della sua varietà, che della sua eternità), anche dire cosa sia la Normalità non è facile. Cosa o chi è normale? In senso matematico la norma descrive una zona, un'area dove si trova una maggioranza di risultati; esteso alla società potremmo dire che è quello che è o fa la maggioranza delle persone. Semplice descrizione. E fin qui nessun problema.

Il problema sorge quando si estende il significato è si dice e pensa " è quello che fa la maggioranza, va bene così, è giusto". E' sicuramente vero da tanti, tantissimi punti di vista. Ma da quanti altri è estremamente sbagliato? E cosa comporta?

Mi piace ascoltare diversi tipi di musica e anche riproporli a lezione. Adoro la leggerezza del Pop, il neo kirtan di tante/i artisti di yoga music, e anche la dance. Il rock però è l'unico stile che sento capace di esprimere la complessità dell'animo umano, le varie vicende della vita. La gente si riconosce nelle canzoni rock, non in altre. Miss XX eccelle in questo, capace di passare dal piano alla chitarra elettrica e fermarsi nel mezzo. Ha sempre un senso di magico con sè. Sicuramente come Mister HP. Essendo un maghetto....mi pare il minimo. Ma da quel che si dice tanta gente si è innamorata di lui e dei suoi sodali perchè li vede come "persone normali".... Dunque.... MIss XX e Mister HP condividono un senso di magico ed esoterico ma tutto questo sembra anche normale. Una vera e propria magia insomma...

Bisognerebbe approfondire entrando più nel dettaglio della biografia di lei, della storia letteraria di lui e della storia personale dell'autrice. Non servono molti dettagli, ma bastano alcuni tratti comuni per arrivare dove vogliamo arrivare. Stiamo parlando di persone che hanno conosciuto molte difficoltà di vario tipo, in primis quella parte singolarissima di vita in cui si scopre di avere dei talenti importanti e differenti. Succede in realtà a moltissime persone già e soprattutto nell'adolescenza. Vere e proprie vocazioni artistiche, sportive, spirituali anche.Impulsi a percorrere sentieri in salita o in discesa ma comunque fuori dall'asfalto. Non sono pochi, tutt'altro. Sono moltissime/i. L'impulso può durare pochi mesi, o anche anni. Attende di essere colto ma molto spesso succede che il richiamo alla "normalità" lo lasci cadere in secondo piano. E lui è un amante geloso e se ne va... 

Chi invece riesce a coglierne il richiamo, ci lavoro su, combatte, arriva al successo. Chi più chi meno. Personale, relazionale, economico. E' costato fatica e anche un gran numero di battaglie ma ce l'hanno fatta. 

Al di là di tutto questo, il problema della normalità è proprio questo. Massifica pensiero, azioni, modi di fare. Segna con un tratto di penna il benchmark a cui tutto il capitale nostro dovrebbe tendere, ma molto spesso il tasso d'interesse è dell'1%. Mentre invece sono gli investimenti rischiosi quelli che portano molto, e magari in tempi brevi. 

Lo Yoga in questo è rivoluzionario perchè spinge proprio a uscire da quest' empasse prima che diventi una commedia. La meditazione, la gestione energetica, le tecniche, spingono ad uno sguardo interiore e interrogativo, che dovrebbe scardinare non la normalità come capacità di starci, ma come adesione ai suoi preconcetti, pregiudizi, che costruiscono un architrave di mostruosità. E' una spinta all'individualismo? Da questo punto di vista certamente sì. E con la I maiuscola ( appunto come il simbolo economico dell'investimento). Uno dei pilastri invece di ciò che insegna lo yoga è che ognuno è responsabile in toto della propria vita, e sa che ogni azione (karma) produce conseguenze (karma). 

 

10/02/2020    NAKED AND ALIVE !

 

La TV la guardo poco; cerco d' impiegare il mio tempo in modo diverso. La sera mi alleno, doccia e mi impegno a cenare come più mi aggrada.

Rimangono comunque minuti di relax che lascio in dotazione al piccolo schermo; che non è neanche comunque un ultimo modello. Ma comunque il suo lavoro lo fa.

Cerco soprattutto di vedere film d'azione, sia vecchi che nuovi. Qualche commedia. Evito sempre i film comici; ho un lato goth-introvert-vittoriano che non mi fa mai ridere quando ci si aspetta che debba ridere. Anzi, trovo spesso quelle battute di gradazione sgradevole. Con esclusione di Frankenstein Junior. Mi piacciono i film Fantasy; ultimamente ho visto due volte La Storia Infinita.

Ho ripreso gusto ad ammirare lo spettacolo della WWE Wrestiling...infantile forse.

Mi piace anche qualche reality diverso e B side. Non mi interessa molto se addomesticato o no. Mi piace guardare..e poi al momento giusto dormire....e bye....

Uno di questi verte su una "sceneggiatura" unica nel suo genere. Una coppia, o un singolo, vengono lasciati per alcuni giorni totalmente da soli in un ambiente selvaggio. Jungla, deserto, savana, bosco boreale. Soli, a creare affiatamento. Nudi e Nude.

Si suppone si sia già avvezzi alla sopravvivenza; esperti di survival, sportivi, atleti, militari. Persone che sanno accendere fuochi, pescare senza canna, cacciare, proteggersi dalle intemperie. Mangiare quello che capita e come capita. Attraversare un fiume. Scalare una cima. Combattere un leone come un leone. Farsi coraggio a vicenda. Sopportare freddo, caldo, insetti. Senza comodità, strumenti, tecnologia.

E poi tornare alla civiltà, ringraziandola e apprezzandola di più. Le puntate si concludono sempre con un pic-up grigio che sgommando su una sttrada polverosa raccoglie i malcapitati.

La prova dura o dovrebbe durare 21 giorni; tre settimane di aspre prove e digiuni. Inutile sottolineare che molti mollano prima. E anche chi arriva in fondo è tutto fuorchè in pace con sè stesso. Perdita di peso, perdita d'umore, perdita di quel tono muscolare che ha richiesto lunghe sessioni in palestra per essere scolpito. In sostanza, non è che sia finita in gloria. Mettiamoci anche un po' di disidratazione su.

Il sensazionalismo, accentuato dalle riprese notturne, di animali feroci, piogge, sole accecante e pozze di fango come abbeveratoi porta lo spettatore a vedere quella che è in effetti una grande impresa.

E' davvero così? Piano con l'arroganza e le deduzioni. Io come molti altri probabilmente mollerei subito, ma in realtà neanche inizio. Ma mi spiace una domanda, me la sono fatta.

Ma 21 giorni...sono davvero tanti? Fuck, scusate. I nostri antenati e antenate vivevano e si sono evoluti in quest'ambiente. Contatto con la Natura, non come nemica, ma come Madre, insegnante, Partner. Fusi nei suoi ritmi si sapeva come e cosa raccogliere, cosa e come cacciare. Frutto di esperienza e avventura di generazioni. I ritmi celesti e quelli marini fusi con quelli terrestri. L'uomo e la donna come parte integrante dell'ecosistema e non come fruitore. Senza controllo ne prevedibilità.

Ogni volta che si cacciava si ringraziava per ciò che si prendeva.

Facile l'obiezione: non era certo una vita facile; tutt'altro. Mica si arrivava a cent'anni. Niente da dire. Non sono certo un tradizionalista, che nega tutta la bellezza della modernità. Anzi. Se abbiamo la possibilità di vederci qui è grazie alla tecnologia.

Dico solo che abbiamo pagato un prezzo troppo alto, che non era necessario. O forse solamente, adesso possiamo pagare meno.

Ci siamo disconnessi da quella che è la nostra Origine.

Camminiamo poco e contando i passi. Prendiamo l'auto per andare a correre in palestra.

Mangiamo cibo un po' come capita, siamo sempre a corto di sonno e spesso di energia. Non ci alleniamo. Poi pretendiamo che il trainer o l'insegnante ci faccia diventare come i modelli e le modelle, che comunque quasi sempre hanno il merito di dedicare molto tempo sì ad allenamento, cura della persona, meditazione. E' più facile trovare un divo di Holliwood che pratica yoga che non in altre categorie e tante volte, diciamo la verità, non c'entra il fattore ricchezza. Abbiamo sicuramente meno tempo e possibilità, ma abbiamo i sabati, le domeniche,..le sere....

Basta un po' di vento e ci viene freddo; un po' di caldo e accendiamo il condizionatore.

Chiediamo allo Yoga di darci relax ma non mettiamo in discussione le mille situazioni che generano stress.

In realtà siamo terrorizzati dal perdere il controllo. "Lasciar andare" è un concetto bellissimo e molto misinterpretato. Non si capisce perchè venga abbinato a debolezza, buonismo, faciloneria quando in realtà richiede una gran dose di c......i e o...e. E' esporsi come si è nel momento, impegnarsi ma fino a un certo punto. Le Onde non le puoi fermare o gestire puoi solo decidere se averci a che fare e fidarti o restare a riva. (v. Blog).

Che fare quindi?

Il bello del passare dalla teoria alla pratica è che la pratica deve diventare sempre personale. Quindi ognuna/o valuterà se risuona quanto detto e cercherà una sua Via...

Mi piace vedere così tante persone che praticano sport nel mio paese. Ma attenzione allenamento, fitness, e..questo spirito di cui sopra sono cose diverse. Non in competizione o esclusione, ma universi paralleli. (.v blog.)

Se sei nello Yoga, come fare?

Cerca un posto che veramente ti dia qualcosa, dove ti senti a tuo agio. All'aperto, al chiuso, in Natura. Sicuramente ogni posto va bene per praticare, ma certamente non sono tutti uguali. Questione di energia. Fa che sia segreto.

Vestiti come DAVVERO vuoi. Mettiti qualcosa che veramente ti piace e togliti ciò che non ti piace. Sei libera/o di essere libera/o.

Chi ti ama ti amerà sempre e chi ti giudica lo farà ugualmente.Tanto vale fare come ti fa stare meglio.

Parti con le asana più facili, che stimolano il radicamento. Con questa finalità non è davvero necessario imbarcarsi in quelle più avanzate, non servono.

Inizia con le balance per l'equilibrio, io personalmente adoro la Tree Pose. Continua poi con quelle standing, in piedi di vario tipo.

Aggiungi le tue varianti.

Concludi seduta o seduto in Meditazione. Senti come il c... affonda a terra.

 

 

10/02/2020 : YOGA E RICCHEZZA – PARTE 1 – ANTIPASTO IN SALSA THAI

 

Leggenda Thailandese

 

"C' era una volta un mendicante che passava le sue giornate a chiedere l'elemosina.

In realtà non era un mendicante normale, in quanto per lui le cose andavano molto peggio del normale. Infatti era bersagliato dalle angherie di un topo. Questo animaletto infatti approfittava dei momenti di distrazione del tipo per rubargli le offerte; cibo, acqua anche denaro. Chissà perchè ce l'aveva con lui...proprio con lui. Il mendicante aveva scoperto..solo con lui!

Un giorno, il mendicante decise di affrontare la situazione, e lo interrogò... - Perchè mi derubi ? Perchè a me ? -

E il topo – Evidentemente è nel tuo destino -

-Non potresti farne a meno? La mia situazione è già così disastrosa !!! Ma perchè mi va così??? - La disperazione era così evidente nel mendicante che il topo se ne uscì con una news sconcertante...

-Guarda, ho saputo che in un villaggio a 4 giorni di viaggio da qui c'è in visita il Buddha: potresti andare da lui a chiedere spiegazioni. Che dici? Avrà sicuramente delle risposte!

Visto l'andazzo al mendicante sembrava la cosa più intelligente da fare. Si alzò e s'incamminò...

Alla sera di quel primo giorno di viaggio era ancora molto distante il villaggio. Decise di cercare ospitalità in casa di qualcuno caritatevole.

Bussò ad una casa e gli aprì un uomo, invitandolo a cena, la moglie cucinava bene; gli offrì anche riparo.

A cena il mendicante rivelò i motivi del suo viaggio; e il benefattore raccontò la sua storia...

-Senti siamo felici di averti qui. Come vedi ti abbiamo accolto senza sapere chi fossi e dove andavi, però abbiamo da chiederti aiuto. Noi abbiamo una bellissima figlia che abita di sopra. Intelligente e brava in tutto ma è successa una sventura. Dalla sera alla mattina ha smesso di parlare, proprio non è più capace! Puoi chiedere al Buddha perchè e come fare? Ti prego!-

Al mendicante, pieno di gratitudine sembrava il minimo da fare; promise di tornare e il mattino dopo partì...

Alla sera del secondo giorno arrivò alla fine di una montagna, nei pressi di un burrone. Il modo più veloce per attraversarlo sarebbe stato di saltare dall'altra parte ma non era possibile. E non poteva fare il giro lungo o non sarebbe arrivato in tempo a quella tappa del Buddha tour. Che fare? Si mise a sedere ed aspettò...

Arrivo un potente yogi mago. Aveva un potente scettro avvolto in un mantello di pelle. Il mendicante spiegò e il mago disse...

-Come avrai capito io sono un grande mago. Posso tranquillamente farti sparire da qui e farti comparire dall'altro lato del burrone. Zapp! Ma ti chiedo un favore; non ho ancora imparato a volare nonostante tutti i miei sforzi e le capacità! Chiedi al Buddha perchè e torna per favore !-

Affare fatto rispose il mendicante. E il viaggio proseguì...

Alla sera del terzo giorno il villaggio meta era ormai prossimo alla meta, ma ecco l'ultimo ostacolo.

Un largo fiume da attraversare a nuoto. E il mendicate non sapeva nuotare! Ecco che comparve una tartaruga gigante. Si offri volentieri di aiutare il tipo ma quando sentì la motivazione, spiegò il perchè del suo apparire così triste....

-Io mi sento in realtà un drago; veloce, scattante, potente e forte più del mago. Ti prego, chiedi al Buddha come devo fare!-

Ovviamente il mendicante acconsentì a questa terza richiesta d'aiuto.

Eccolo arrivare; una folla immensa era seduta attorno al Buddha ascoltando i suoi insegnamenti. Ad un certo punto lui disse: - Grazie per essere qui ! Sono pronto a ricevervi tutte e tutti; ma visto che siete così tante/i potete fare al massimo tre domande ciascuna/o. Via! -

1,2,3... Il mendicante entrò in panico!!! Le sue domande erano in realtà 4 !!!! La sua e quelle tre che aveva promesso.

Poi pensò... - se sono qui lo devo ai tre aiuti che ricevuto...quanta gente e animali soffrono per cose che non sapevo esistessero. In effetti il mio problema non è neanche così grave. Farò le loro tre domande allora...

Venne il suo turno; seduto di fronte al Buddha pose una dietro l'altra le sue questioni. Arrivarono le risposte...

-Caro amico, ritorna dai tuoi amici e dalla Tartaruga e dì loro con forza quanto segue:

Come può un mago volare alto se ha uno scettro pesante? Lasci andare lo scettro e volerà.

Come può una tartaruga nuotare e muoversi come un drago finchè resta nel guscio? Lasci andare lo scudo e diventerà un drago.

Per quanto riguarda la ragazza non so perchè non parli. Posso solo dire che un giorno troverà l'uomo dei suoi sogni e in quel momento stesso parlerà... Om...-

 

Il mendicante si sentì improvvisamente bene ugualmente e cominciò il viaggio di ritorno...

 

La tartaruga si rivelò molto stupita dalla risposta; e decise di separarsi dal suo guscio. In realtà era pieno di pietre preziose raccolte negli anni nel fiume; disse al mendicante -Vuoi? A me non sono mai servite in effetti...-

E lui... - ok.... -

Lei sparì tra le onde con una velocità mai vista.

 

Arrivato al mago raccontò la soluzione per lui ma lo trovò improvvisamente turbato, per il fatto che non ci era arrivato da solo..

-In effetti questo scettro non mi serve molto. Lo vuoi? E' fatto d'oro massiccio...-

Il mendicante era diventato improvvisamente ricco...ricchissimo.

Il mago comincio a volare e se ne andò...

 

Arrivò infine alla casa della prima famiglia; era diventato improvvisamente triste. Lui, il mago e la tartaruga avevano avuto quanto speravano e anche molto più...ma la famiglia...delusi perfino dal Buddha. Si fermò con, per un attimo, l'intenzione di non suonare il citofono e andarsene. Lo avrebbero considerato una m...a ma non avrebbe deluso nessuno! Sarebbe passato un po' di tempo e avrebbero ritrovato tutta la fede in loro stessi, nel Buddha e nel prossimo

Invece decise di mantenere la promessa.

Bussò forte tre volte.

Improvvisamente aprì la porta la figlia...

-Mamma, papà! E' tornato quel viaggiatore di tre giorni fa! -